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Stupidità inquinata
post pubblicato in Diario, il 18 ottobre 2011

Lo smog ci rende più stupidi e uccide in media 2 milioni di persone l'anno nel mondo.

Questo l'incipit su Repubblica D.

Secondo uno studio di alcuni ricercatori di Boston ,vivere in aree con alti livelli di inquinamento da traffico riduca le prestazioni nei test cognitivi.

C'è dunque una giustificazione alla stupidità?

Stupidi si diventa e non si nasce o c'è un terreno fertile su cui le tossine attecchiscono più facilmente rispetto ad altri?

Si spiegherebbe dunque il ricorso delle star  alla camera iperbarica ma anche la funzione delle auto blu: servirebbero a proteggere ed isolare dallo smog isolare i teneri neuroni politici per renderli sempre vigili e pronti a governare un paese.

Mi sa che, in taluni casi, sia troppo tardi

Tempo scaduto(cit.)

Per noi, popolo qualunque al massimo una sniffatina d'ossigeno  se ci rendiamo conto di un elevato tasso di stupidità in chi ci circonda o, in alternativa,  l'uso costante  di una maschera antigas nei percorsi pedonali.

Dal mio canto, abitando in una delle città più inquinate d'Italia-in compagnia di Milano e Torino (mal comune...)- cercherò di viaggiare in auto con finestrini chiusi e aria condizionata per evitare  la contaminazione da smog e l'istupidimento dei miei neuroni.

A meno che non sia già troppo tardi.

Ma di questo non siamo mai i primi a rendercene conto e, semmai capitasse...si dispensa dai fiori...


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permalink | inviato da Mokella il 18/10/2011 alle 18:36 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (11) | Versione per la stampa
Don't speak....
post pubblicato in Diario, il 11 giugno 2011

Lo spunto me l'ha dato un post di Gians , in cui ipotizza di aver perso le parole. Questo mi ha fatto riflettere sul fatto che sembra essersi attenuata la smania di dover far spesso sentire la propria voce-almeno attraverso i blog,soppiantati dal più fast social-network- su questioni che ci sembravano "mal-trattate". Sopita la necessità oggettiva di dare un punto di vista differente da quello somministratoci dai media under-control, ora sembriamo essere in uno stato di quiescenza, come se la "revange" generale , la voglia di partecipazione e quest'ondata che ha riportato  nella gente la voglia di partecipare alla vita pubblica, avesse un pò esaurito la nostra funzione che per quanto minimalista, generica e incidente allo 0,00001 per cento, era pur sempre una voce fuori dal coro.

E contiamo sulla spallata definitiva dei referendum.

Ora che il treno è in marcia, le parole sembrano acquietarsi.Ci sarebbe ancora tanto da dire ma ora abbiamo imparato a dosare le forze, a capire quando parlare davvero, quando c'è bisogno di sferrare  il colpo finale.

IN realtà non sono le parole che vanno in vacanza:loro sono sempre lì, in assetto da guerra, pronte a scendere in campo al minimo cenno.

Ho accettato il fatto di stare lunghi periodi senza scrivere.Le parole che vorrei buttare giù nero su bianco restano spesso scritte solo in testa e danzano ribelli in attesa di trovare giusta collocazione.A volte rendo loro giustizia.A volte no.L'importante è che non si addormentino mai, che restino ben sveglie.

Vigili.

Pronte a.

Zzzzz....
post pubblicato in Diario, il 22 marzo 2011

 

Un abbraccio a tutti

 

 

 


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permalink | inviato da Mokella il 22/3/2011 alle 19:11 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (5) | Versione per la stampa
The Arcore's nights
post pubblicato in Political-Mente, il 1 febbraio 2011

Un capolavoro di intelligenza ed ironia da godere senza dietrologie....

 

Da"La sora Cesira"


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permalink | inviato da Mokella il 1/2/2011 alle 15:15 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (4) | Versione per la stampa
AUGURI....
post pubblicato in Diario, il 1 gennaio 2011

 

 

BUON 2011!!!!!!!!!!

1/1/11 : accuminciamm bbuon!!!


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permalink | inviato da Mokella il 1/1/2011 alle 0:0 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (12) | Versione per la stampa
BUON NATALE
post pubblicato in Diario, il 24 dicembre 2010

Cari Gians, Clem, Vulcano chimico, Julia,Tess, Imp, Dani e tutti coloro che si troveranno a passare da queste parti,  vi rispondo con un post di "sinistra" ai vostri graditi auguri di buon Natale.

Di sinistra nel senso di scritto con la  sinistra, perchè martedì mi hanno asportato una cisti sinoviale nel palmo della mano destra e i dieci punti  di sutura  e i 15 gg. di prognosi mi tengono immobilizzata!!!!! :)))

Auguro un sereno Natale a tutti voi riservandomi dulcis in fundo di lasciare un augurio scintillante alla carissima nonchè appalesata Cuncetta.

Femmina frescaaaaaaaaaa!!!!Mica mi sò scurdat 'e te!:))))Ti abbraccio e ti auguro buon Natale.:)))


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Non a caso....
post pubblicato in Political-Mente, il 15 dicembre 2010

... nulla di nuovo.

Nel panorama politico, intendo.

Tutto si è consumato in maniera dolorosamente prevedibile.

In fondo la politica è mercificazione .

Dei sentimenti di fiducia della gente- vista solo come elettore, un popolo sovrano di cui ci si ricorda sempre e solo nei momenti ad hoc- delle aspettative , della speranza di stare meglio, di avere un tantino così in meno di pensieri.Di poter offrire un futuro migliore ai propri figli.

Invece tutto si riduce a business e prima, seconda, ultima o decimillesima repubblica, la canzone è sempre la stessa.

Nel film "Gli onorevoli"del 1963- quanti di noi non erano ancora nati o erano in fasce?- c'è questo momento da non perdere.

As-so-lu-ta-men-te.

Con un grande Totò, nei cui occhi ci si può leggere un mare di sentimenti, che vanno ben oltre il dialogo.

Su Repubblica


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permalink | inviato da Mokella il 15/12/2010 alle 18:53 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (15) | Versione per la stampa
If...
post pubblicato in Diario, il 28 novembre 2010

...Se.
Una piccola congiunzione che racchiude tutto un mondo di ipotesi, possibilità che non sono state sfruttate e che lasciano aperta la porta ai dubbi : se hai fatto bene a fare delle scelte invece di altre, se avessi risposto a quella telefonata, se avessi accettato quel lavoro, sesese....
Un ventaglio di opportunità che avrebbe potuto cambiare e cambiarci.
Però a Napoli, la saggezza popolare  ti conforta non poco. Infatti un detto recita: "se mio nonno avess avuto le ruote, mò sarebbe nu carruocciolo".
Il paradosso per eccellenza: inutile rimpiangere le scelte fatte, in fondo quello che siamo è proprio il prodotto delle scelte fatte o subìte.
E se siamo cambiati positivamente o negativamente saranno gli altri a giudicarlo. L'importante è che non venga mai meno la coerenza nelle scelte, l'importante è essere onesti soprattutto con se stessi e schivare i colpi che ci arrivano.
Inevitabili.
Il problema è che uno si mette sempre in discussione e  ci si chiede quando e dove si è sbagliato.
Se si è sbagliato.
Ma non tutti fanno questo lavoro:c'è chi resta fedele e uguale a se stesso, vive felice  senza pentimenti,dubbi e discussioni.Beato chi ci riesce.
Ma se riportassimo questo discorso ai massimi sistemi,  i conti sono presto fatti e vedi perché questa città versa nelle condizioni che a vederle e a viverle non è la stessa cosa.Non è colpa dei se, delle amministrazioni locali, del governo che fa finta di metterci una pezza :nessuno ha colpa della città-stato  nomed Naples. Siamo il frutto del passato, affondiamo le radici in una storia iniziata nel XIII secolo con gli Angioini e così è.  Napoli è Napoli e basta.
C'amma fa(tipica filosofia napoleta dell'ineluttabilità delle cose): nell'indifferenza in cui ogni giorno siamo immersi possiamo solo costruire castelli di Se e ma,cercando di fare qualcosa per costruire un piccolo pezzetto di puzzle e vitando di pensare al mito della fenice perché per il momento c'è ancora solo cenere e non si vede la via di risorgere.
 



 


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Naples e dintorni
post pubblicato in Napoli:sepolta viva, il 9 novembre 2010
Premetto che non amo Saviano.
Per niente.
Anche se tutti tessono le sue lodi,  mi piace pensare di essere una delle voci fuori dal coro proprio per il fatto che la realtà made in Naples e dintorni la vivo ogni giorno.
Ma Benigni è sempre un grande.
Soprattutto nell'interpretare un menestrello che cantaridedeclama con disincantata, amara ed informata ironia la nostra strana realtà, con la disperata consapevolezza che ballando e ridendo soluzioni non ce ne sono.
Intanto la spazzatura in tre giorni è scomparsa.
Dalle tv. perché per le strade ce ne è ancora tanta,tanta tanta. ma non se ne deveparlare più, perché per il resto del paese l'uomo dei miracoli- facente funzione di San gennaro-ha ancora una volta fatto il proprio dovere.
E invece noi siamo davvero alla frutta, con fiumi di acqua che passeggiano per la città e scheletri di sacchetti che vi nuotano come i leggendari coccodrilli che si aggirerebbero nelle fogne di New York. Ma qui, from Naples tutto è assurdamente reale  e poco leggendario, marcio e fradicio  di devastazione.
Ma , tornando a Benigni, ne vale la pena di riascoltarlo o rivederlo.

http://www.paneacqua.eu/notizia.php?id=16212


Piove.
post pubblicato in Napoli:sepolta viva, il 26 ottobre 2010
Piove.
Proprio in questi giorni di normale emergenza.
Quando i rifiuti invadono porte, strade e vicoli; invadono la già anormale quotidianità napoletana , invadono i nostri sensi e la nostra memoria: i ricordi del recente passato si sovrappongono al presente. E, se di solito alla pioggia attribuiamo il significato simbolico della purificazione manzoniana, in fondo qui non è così. Le strade sgarrupate e rattoppate del cammino che porta al lavoro sono sconcertanti: sacchette sventrate lasciano scivolare fuori rifiuti di ogni tipo che si mescolano alla pioggia; le ruote delle auto, incuranti, calpestano il tutto, impastandolo.
Il risultato sono strade di cartapesta, così come di cartapesta sono i castelli di promesse mai mantenute sulla presunta rinascita della città; una città  di argilla, fragile, che espone il fianco e che è lì pronta ad essere messa alla berlina all'occorrenza. Nel "mistero di Bellavista" si racconta che in ogni sacchetto c'è la storia della famiglia a cui appartiene; ebbene in ogni cumulo, in ogni montagna di spazzatura e cassonetti divelti c'è la storia di una città, di un popolo potenzialmente ricco ma essenzialmente povero, ma non di quella povertà economica: quella è cronica, come la spazzatura.La nostra è una povertà morale, quella mancanza di dignità che ci consente di alzare la testa e di riscuoterci dal torpore, di rapportarci al resto d'Italia guardandola orgogliosamente negli occhi: una povertà che ci rende ignavi, vittime e carnefici di noi stessi, con un falso coraggio dettato dalla disperazione che ci porta a fare le guerre ma che sono solo un canto del cigno, l'ultimo fiato prima di annegare.Siamo indifendibili, soprattutto da noi stessi, condannati a vivere nei gironi più bassi. Piove. Ma la pioggia non basta a spegnere le fiamme di questo inferno; noi i dannati che vi dimorano.Consapevolmente dannati.
E i Virgilio e Dante che scendono a farci visita non ci perdono più di tanto : in fondo a loro è garantita la buona uscita per  "riveder le stelle".
Resta da chiederci se noi riusciremo mai a rivederle.


Nota : Il
link è ad un articolo del Corriere della sera :gli attori -protagonisti e non, special guest la munnezza- è del  23 maggio 2007. Come recita una nota canzone di Zucchero:"niente di nuovo".....


Louis Armstrong - Kenny G. : What a wonderful world

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permalink | inviato da Mokella il 26/10/2010 alle 23:23 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (16) | Versione per la stampa
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